MAJOR: “Ogni giorno per noi è una pagina da scrivere”

Si intitola “Coachella” il nuovo singolo dei MAJOR, band pop-rock livornese nata nel 2014, composta da Diego Pieri (voce), Giacomo Signorini (chitarra), Enrico del Gratta (basso), Filippo Danesi (batteria) e Dario Garzelli (tastiere). In radio dal 6 dicembre, il brano anticipa l’uscita del nuovo loro secondo album, previsto entro la primavera, che arriva a un anno e mezzo di distanza dal precedente “La luna sale”.

Ciao ragazzi, partiamo dal vostro ultimo singolo “Coachella”, com’è nato e cosa rappresenta per voi?

«Ciao a tutti! Siamo i MAJOR e facciamo musica pop/indie. “Coachella” è la canzone che anticipa il nostro secondo lavoro in studio; come tutti i nostri brani, racconta attraverso parole e musica, le emozioni che ogni giorno proviamo. La canzone infatti, ha come tema principale la bellezza, descritta attraverso immagini e riferimenti, ma allo stesso tempo affronta anche l’insicurezza che precede una nuova relazione. Ci aspettiamo che “Coachella” anticipi al meglio il nostro secondo disco, che sarà sicuramente più maturo del primo. Ovviamente anche il sound sarà più evoluto, ma cercheremo di mantenere il nostro stile; non siamo una band che vuole cambiare faccia disco dopo disco, almeno non al momento».

Qual è la tematica predominate e che tipo di sonorità avete scelto per esprimerle al meglio?

«La tematica predominante delle nostre canzoni, specialmente in quelle nuove, è l’amore, in tutte le sue sfaccettature. Non solo amore però; non mancano infatti brani nei quali viene affrontato il “disagio” che spesso proviamo in questa società, schiava di mode e luoghi comuni (“Allora Vado Via”). Crediamo molto nella conoscenza a fondo delle persone e delle cose e diffidiamo da chi giudica e si ferma all’apparenza. Abbiamo tante esperienze da raccontare. Le sonorità vengono scelte in base a cosa vogliamo comunicare con quella canzone: se per esempio parliamo di una relazione difficile, i suoni saranno di conseguenza più cupi, al contrario se raccontiamo esperienze positive anche la musica lo sarà».

Quali innovazioni possiede rispetto alle vostre precedenti produzioni?

«“Coachella”, ma come tutte le nuove canzoni che faranno parte del secondo disco, presenteranno notevoli migliorie rispetto all’album di esordio; abbiamo affinato in studio e in sala prove gli arrangiamenti e la tecnica. Vogliamo definire ancora meglio la nostra identità. Nel nostro genere musicale, la voce è fondamentale ed è su quello che lavoreremo al meglio, perfezionando su tutto, il timing, che può dare al pezzo il tocco di classe decisivo».

Cosa aggiunge “Coachella” al vostro percorso artistico?

«Questo singolo aggiunge al nostro percorso la sperimentazione di nuove sonorità e nuove parole per raccontare qualcosa di vissuto. Definiamo “Coachella” una scommessa; abbiamo cercato di evolverci ma allo stesso tempo mantenere il sound di band, cosa che al giorno di oggi sta andando sempre più a disperdersi. Sentire una batteria vera o un basso vero prima era la normalità, adesso è una rarità specialmente nel nostro genere».

Per concludere, quale messaggio vorreste trasmettere al pubblico, oggi, attraverso la vostra musica?

«Attraverso la nostra musica vogliamo trasmettere a chi ci ascolta la voglia costante di non abbattersi alle prime difficoltà ma di andare avanti nonostante tutto. La vita spesso è dura ma solo noi possiamo fare in modo che prenda una piega oppure un’altra. “Sete” è un brano che parla proprio di questo. Inoltre cerchiamo di raccontare esperienze nelle quali il nostro pubblico possa rivedersi. Quante volte ascoltiamo un brano che ci sembra cucito sulla pelle proprio perchè affronta tematiche a noi vicine e vissute?».